giovedì 19 marzo 2009

Vamos MELINGO, Carajo!!

Desde el hondo bajo fondo
by Dj Punto y Branca


Vamos Melingo, Carajo !!

"O que será que será
Que vive nas idéias desses amantes
Que cantam os poetas mais delirantes
Que juram os profetas embriagados
Que está na romaria dos mutilados
Que está na fantasia dos infelizes
Que está no dia-a-dia das meretrizes
No plano dos bandidos, dos desvalidos
Em todos os sentidos, será que será
O que não tem decéncia, nem nunca terá
O que não tem censura, nem nunca terá
O que não faz sentido
O que será que será"
(Chico Buarque de Hollanda)

Un poco di Bio
Questo musicista nato nel 1957 ha suonato insieme a Milton Nascimento fino al momento in cui comincia a formare parte del gruppo Los Abuelos de la Nada nel 1980.

Paralelamente crea il gruppo Los Twist insieme a Pipo Cipolatti (Suoi sono le hit "Cleopatra" e "Hulla Hulla"). Questi due gruppi sono capostipite del rock argentino degli anni 80.


Nel 82 due è chiamato a formare parte di Las Ligas, gruppo di accompagnamento di Charly Garcia, la più grande rockstar argentina.
Nel 95 realiza il suo primo disco solista "H2O", ispitato al fumetto "L'Eternauta"
Durante 1997 incursiona nella conduzione televisiva col programma "Mala Yunta" per il canale "Solo Tango" e dove invita i musicisti rock a suonare il tango.
E' nel 98 che esce "Tangos Bajos" il suo primo disco di tanghi, per poi continuare con "Ufa!" (2003)

Mañana Records, l'etichetta discografica di Makaroff, l'argentino dei Gotan Project, pubblica nel 2004 la recopilazione "Santa Milonga". E finalmente nel 2008, il nuovo lavoro "Maldito Tango".

Oh Che Sarà, che sarà...
Ha conosciuto il meglio e il peggio degli anni ottanta, quelli in cui la sigla continuava ad essere "sex, drugs and rock'n roll" e non a sproposito...
A inizi dei 90 molla il rock e il pop per entrare in pieno nel tango, e proprio in quello " reo y orillero".
Cosa sarà che succede nella testa di qualcuno che transita per quelle strade?
"Che ne so- risponde Melingo- mi lo chiedo anche a me stesso. Mi preoccupa di più quello che succede nella mia anima. Intanto continuo il camino"

Nei brani che Daniel Melingo interpreta, dipinge di corpo intero a emarginati e milongueri vari, della mano dei poeti come Carlos de la Pùa, Celedonio Flores, Enrique Cadicamo, Julian Centeya y Luis Alposta e altri di composizione propria. Dice che il tango è il genere che più lo identifica e che sempre gli è stato vicino. Il suo patrigno, che è stato il manager di Edmundo Rivero, a quindici anni gli ha regalato un bandoneon, e nella sua discoteca adolescenziale c'erano le collezioni complete di Edmundo Rivero y Carlos Gardel.

Ma... qual'è il tango che più lo identifica?
"Il mio è il tango cancion-risponde- quello di Gardel, Ignacio Corsini e Charlo e che poi hanno continuato Fresedo, De Caro, Canaro e dopo Anibal Troilo, quel tango più milonguero, non quello ballabile e orchestrale del 40.Nel mio repertorio sto approfondendo il "compàs", il fraseggio, la musicalità più pura del tango "orillero" di inizi novencento. Alcuni testi sono di cinquanta anni fa, altri sono scritti ora, perchè il tango è atemporale e universale, per quello in molti tanghi sembra che il passo del tempo non ha effetti."
Melingo non è pazzo. Per quello sono possibili i suoi tanghi improbabili, col filo conduttore della follia. Melingo è una persona,certo. Ha sopravissuto a se stesso, alle sue infinite peripezie personali fino a diventare un personaggio letterario in carne e ossa.
Melingo è la leggenda di Melingo, il protagonista d'una vita troppo intensa che ha sboccato inevitalbilmente nel tango.

Per essere Melingo si deve camminare per strada anussando la poesia come un cane da caccia. Ballare come un latigo e cantare come una cicatrice.
Melingo è un musico enorme. Ha studiato in conservatorio ma conserva poco di quella accademia. E' - e sempre sarà- un avventuriero furioso, delirante, allucinato. Un bohemien di Buenos Aires, o sia, del mondo. Possiamo chiamarlo Maestro perche è stato capace di raggiungere la umiltà. Niente più naturale, allora, che la risata di fuoco de suoi tanghi.
Lui polverizza i confini tra il sacro e il profano. In queste canzoni c'è tanta adorazione come irreverenza. C'è un casino di ortodossia e tonelate di eresia. C'è l'ecceso e l'accuratezza. Amore e follia.
Penetra negli altari della musica roplatense senza bussare.Le porte si aprono al suo paso perche , palpitando, si è guadagnato il diritto a giocare con la dura legge del tango.
Tango de ley, la formidabile follia di Melingo.

Maldito Tango
Daniel Melingo, star del rock argentino negli anni ’80, in seguito protagonista della movida madrilena e intrepido esploratore del Brasile, oggi è diventato l’uomo della nuova frontiera porteña. Con una voce particolare, scura e fumosa, un po' Tom Waits e un po' Nick Cave, Melingo è l’ambasciatore di un tango moderno, eclettico ed elettrico. Melingo è un artista che ama, crea e suona il tango e la milonga in modo eccezionale, è un precursore della scena musicale di Buenos Aires, considerato come colui che ha reinventato il “tango cancion”. Melingo è autore, compositore e produttore dei suoi album. Ora Melingo arriva con 'Maldito tango': un album creato, distrutto e ricostruito in sei mesi, non un album jazz o solo un album di tango, ma un’opera elaborata che rompe le regole e distorce i codici del tango, citando i poeti di ieri e di oggi e dando una nuova vita alla musica e al tango-canzone, con fascino e bellezza davvero unici. Molte delle canzoni cantate da Daniel Melingo in questo secondo album sono opere di poeti e autori di tango che s’identificano con la sofferenza e l’astuzia della gente di Buenos Aires, scrivendo in lunfardo (lo slang di Buenos Aires) e descrivendo i limiti della città, i suoi quartieri, i suoi cabaret, la povertà e la tristezza della sua gente. Ascoltare 'Maldito tango' è come guardare una serie di fotografie istantanee bizzarre: il borsaiolo sull'autobus, la prostituta di pianto, il vagabondo, il lavoratore di giorno che balla via la notte, il bambino che muore a causa della solitudine, l'argentino di Montmartre, gli innamorati con la loro segretezza cauta e guardinga, il vecchio playboy…



Discografía
H2O, 1995
Tangos bajos, 1998
Ufa, 2003
Santa milonga, 2004
Maldito Tango, 2008

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